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Schede attività formative

...per formare il nostro futuro


Progettazione statistica della tolleranze meccaniche

  • Mar 23, 2017

Introduzione Migliorare le performance del prodotto con il Design For Six Sigma Progettare per la Capability: definire prodotti allineati alle esigenze dei clienti e producibili L’impatto delle Tolleranze sui Costi del prodotto e della Non Qualità L’uso distorto dei margini di sicurezza e delle conseguenti deroghe produttive Comprendere la Process Capability e utilizzarla per Progettare prodotti più performanti a costi inferiori La valutazione della qualità progettata Variabilità e Process Capabiliy La distribuzione di riferimento: la distribuzione Normale Tolleranza naturale dei processi che produrranno il componente progettato Indici di Process Capability Capovolgimento dell’ottica del progettista: “vedere” la variabilità associata ai parametri progettuali e derivare da essa le relative tolleranze progettuali Classificazione delle caratteristiche e livelli di Process Capability richiesti Catene di Tolleranze Cosa è una catena di tolleranze Esempio di catene di tolleranze nel campo della meccanica Esempi di catene di tolleranze nella progettazione di stampi per lavorazioni meccaniche Catene di tolleranze lineari e non lineari: esempi I diversi metodi utilizzati Confronto tra metodi I metodi Worst case analysis Rss – root sum square Simulazione con metodo montecarlo Criteri applicativi: calcolare le tolleranze considerando le capability reali dei processi dei fornitori e interni (DFSS scorecards) – Design for Manufacturing Analisi complesse e strumenti disponibili Impatto sulle funzioni aziendali Acquisti, Industrializzazione, Qualità, Produzione A  c h i  è  i n d i r i z z a t o: Direttori Tecnici, Direttori Ricerca e Sviluppo, Responsabili Progettazione, Capo Progetto,Progettisti

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Organizzazione snella per la gestione della produzione

  • Mar 30, 2017

La pianificazione dei processi logistici e produttivi sta assumendo un ruolo sempre più importante e strategico nell'assicurare alle aziende la capacità di competere con un servizio sempre migliore e affidabile. A fronte di un mercato che richiede tempi di consegna sempre più brevi, fondamentale diventa la capacità di gestire la disponibilità dei materiali e l'utilizzo delle risorse e le informazioni, minimizzando gli sprechi in tutta la catena logistica. L’obiettivo dell'intervento formativo è quello di presentare i concetti fondamentali della pianificazione in ottica Just-in-Time, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto da quello organizzativo e del coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali. Il seminario in particolare analizza l'approccio logico dei sistemi di pianificazione e controllo delle risorse (MRPII), le sinergie con il Just-in-Time e gli aspetti tecnico/organizzativi della programmazione aziendale dando particolare enfasi alle nuove logiche di programmazione tipiche delle aziende “snelle”. I Fondamentali della Pianificazione Gli obiettivi della programmazione della produzione Tempo di attraversamento Aziendale (Lead Time) a confronto col tempo concordato col cliente I Punti di Disaccoppiamento lungo il processo Logiche produttive a confronto: make to stock, assemble to order, make to order, engineer to order L’ Organizzazione Produttiva Snella (Fondamenti della Produzione a flusso) Il prodotto Gli sprechi Il Flusso del valore e la mappa del valore I principi operativi di riferimento: il Takt Time, Il One-Piece-Flow ed il Pull System Logica Push e Logica Pull: definizioni e concetti introduttivi Le Tecniche di Base della Pianificazione La gestione delle scorte Il Punto di Riordino: definizioni e considerazioni introduttive I Sottosistemi della Logica Push Il piano aggregato e la pianificazione delle risorse Il Piano Principale di Produzione o Master Production Schedule (MPS) La Pianificazione dei Materiali (MRP): definizioni e considerazioni Parte 2: Le Tecniche di base della Pianificazione nei Sottosistemi della Logica Pull con il Just-in-Time I Sottosistemi della Logica Pull (Just-in-Time) I supermarket I kanban: definizioni, tipologie e modalità di impostazione I punti di riordino e la definizione dei lotti economici La gestione a F.I.F.O. La flessibilità al mix ed ai volumi La programmazione livellata (Heijunka) L’Integrazione Push-Pull e le politiche più efficaci per la gestione delle scorte: Confronto tra logiche di Gestione a fabbisogno e Gestione a scorta Le scorte di sicurezza, i livelli minimi e massimi

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INGAGGIARE IL PERSONALE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA'

  • Apr 06, 2017

La qualità oggi gioca un ruolo importante per il successo delle aziende italiane. Per questo diventa fondamentale oggi più che mai, formare capireparto e operatori sul tema della qualità. Il contributo del personale operativo è infatti cruciale per creare prodotti di elevata qualità. Diventa allora importante trasferire loro l’attenzione alla qualità, la cura dei dettagli e un metodo potente ed efficace per risolvere problemi qualitativi ricorrenti. O b i e t t i v i Al termine della giornata i partecipanti avranno compreso: Il ruolo fondamentale della qualità L’importanza della cura dei dettagli L’incidenza negativa della variabilità dei processi L’importanza di misurare per migliorare Il ruolo cruciale del lavoro in squadra Avranno inoltre acquisito e sperimentato l’applicazione sul campo di: Approccio PDCA Strumenti per raccogliere e stratificare i dati Tecniche per monitorare la variabilità La tecnica dei 5 perché Strumenti di standardizzazione e di gestione a vista Strumenti a prova di errore Programma Il progetto: elemento fondamentale per il miglioramento Impostazione e conduzione Il metodo PDCA (Plan-Do-Check-Act) Tecniche di base per le analisi problem solving e il miglioramento Raccolta dati e stratificazione I dati come base del metodo La progettazione della raccolta dati e l'individuazione dei fattori di stratificazione La ricerca delle priorità Il diagramma di Pareto ed altri strumenti Le relazioni causa effetto La rappresentazione completa e strutturata di tutte le possibili cause Il diagramma causa - effetto La verifica del legame tra due parametri attraverso il diagramma di correlazione La Standardizzazione ed il controllo dei processi Le carte di controllo come strumento di controllo di processo L’importanza della comunicazione a vista: le OPL (One Point Lesson) Condividere e gestire a vista un progetto: l’A3 report La partecipazione del personale al Miglioramento continuo Il Sistema di Suggerimenti Individuali e le idee “kaizen” Le basi: “addestrare facendo” ed il Miglioramento Rapido La Settimana Kaizen e i risultati ottenibili Il ruolo del Kaizen Promotion Office Esercitazioni sull'applicazione delle tecniche Presentazione di casi aziendali

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La gestione delle trasferte all'estero comprende i rischi e affrontare le emergenze. Travel risk & Crisis Management

  • May 19, 2017 / May 26, 2017

Analisi degli scenari e dei rischi socio-politici e ambientali internazionali Le aree di crisi (Medio Oriente, Nord Africa ed Est Europa) Le cause dei conflitti: bisogni e interessi strategici contrapposti “Duty of Care”: definizioni e riferimenti normativi Responsabilità e doveri del datore di lavoro Profili sanzionatori Rischi, incidenti, emergenze e impatto su responsabilità, reputazione e valore aziendale Elementi di Risk Management: definizioni, metodologie d’individuazione e valutazione dei rischi internazionali Raccolta informazioni sul rischio Paese e Security Intelligence: metodologia e strumenti Pianificazione e redazione policy e procedure su Travel Risk Introduzione ai concetti di SOPs, JMPs, ICoCA Organizzare e coordinare l’assistenza per la sicurezza dei viaggi L’integrazione con gli strumenti assicurativi Monitoraggio Paesi, rilevazione segnali deboli e alert, attivazione dei piani Incident & Crisis Management: metodologia, ruoli e responsabilità La percezione dei rischi e lo sviluppo della consapevolezza Informazione, sensibilizzazione e formazione del personale in trasferta e importanza della conoscenza culturale del Paese di destinazione   DURATA 2 giornate, 16 ore di corso con didattica frontale e role play, comprese le sessioni di esami finali. Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza e superamento. Il Seminario consente di conseguire 16 crediti formativi ai fini del mantenimento della certificazione delle figure professionali certificate CERSA.   A CHI E' RIVOLTO Il corso si rivolge a imprenditori, manager e professionisti di aziende con personale all’estero. In particolare: Travel manager Direzioni del Personale Direzioni Affari legali Corporate Safety management Corporate Security management Docenti ricercatori e studenti universitari Rappresentanti delle forze dell’ordine

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